ALIDEM, L’ARTE DELLA FOTOGRAFIA

Tra gli eventi di questa edizione del Fuorisalone 2016 un ruolo di rilievo riservato anche alla fotografia.

Alidem ha inaugurato lo scorso 13 aprile, in occasione della mostra “Punto linea superficie. Dal Bauhaus a Kandisky, una rilettura fotografica della modernità”, il proprio show-room milanese di Via Galvani 24, uno spazio di 500 mq interamente dedicato alla fotografia. Una galleria d’arte sui generis, una vera e propria azienda specializzata nella selezione e produzione di opere fotografiche in edizione limitata. Una realtà piuttosto giovane ma in netta espansione, nata a Milano poco più di un anno fa per volontà del consulente economico – finanziario Pompeo Locatelli da sempre appassionato e collezionista d’arte e in particolare di fotografia. Mission: trasformare lo scatto in una esperienza artistica con una proposta ampia e trasversale di immagini. Alidem rappresenta artisti contemporanei, italiani e internazionali e li sceglie attraverso un processo di selezione che coinvolge curatori, critici ed estetologi che ne valutano percorso e prospettive. Di questi artisti seleziona un certo numero di scatti e ne acquisisce i diritti d’autore, al fine di offrire al pubblico una selezione eterogenea di immagini contemporanee, una straordinaria varietà di fotografie ma anche grandissima scelta per quel che concerne i formati di stampa.

Punto, linea e superficie, i tre termini utilizzati dall’artista russo Vasilly Kandinsky per titolare un testo nato come compendio delle lezioni tenute presso la celebre scuola di architettura, arte e design Bauhaus, sono stati lo spunto per una mostra concepita attraverso una selezione accurata di opere fotografiche contaminazione tra fotografia d’arte, design e arredo. Le fotografie proposte suggerivano una riflessione sul significato della linea che non necessita più di dimostrazioni perché la costruzione dello spazio, di per sè, è una costruzione lineare che si sviluppa tra intuizione e metodo.

Tra gli autori in mostra, solo per citarne alcuni, Mark Cooper, fotografo inglese trasferitosi in provincia di Asti già da qualche anno, che realizza opere di grande impatto, immagini che sembrano esplosioni di colore riprese sempre dall’alto.

Francesco Romoli con le sue messe in scena tra reale e fantasia nelle quali l’elemento tecnologico che va a fondersi con quello umano proprio per porre l’accento sull’invasione del tecnologico nelle nostre vita.

E ancora il giovanissimo Marco Siracusano e la Sicilia, i suoi colori, il mare, il calore.

O la fotografa Sara Piazza e la sua sperimentazione sullo Still life, il suo modo di cercare una chiave di lettura del mondo inserendo gli oggetti inanimati in contesti contrastanti.

Una vera e propria casa della fotografia si potrebbe dire di Alidem, punto di riferimento sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori. Uno show-room tra i più grandi in Italia e una proposta di immagini esclusiva, mai scontata, che invitano gli occhi e la mente a viaggiare verso nuove visioni.

Mark Cooper, Atom Heart

Francesco Romoli, Postcards from the future no.3

Marco Siracusano, Line #7

Sara Piazza, violenteMENTE, 2011

Thierry Bansront, Laziness

Ringrazio per la gentile collaborazione Manuela Valentini (con me in copertina) Artist Relations di Alidem.

Alidem www.alidem.com  – Show-room Via Galvani 24 Milano – Galleria Via Cusani 18 Milano

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