IL MIO CORPO POETICO, IL MIO CORPO POLITICO

Sarà la rassegna video a cura di Francesca Lolli dal titolo Il mio corpo poetico, il mio corpo politico a chiudere mercoledì 27 giugno la stagione artistica del Pacta Arsenale dei Teatri di Milano. Ulteriore tassello del progetto DonneTeatroDiritti, questa manifestazione dedicata alla video arte al femminile intende celebrare il corpo delle donne e quelle donne che del proprio corpo fanno uso per liberare e concretizzare un’azione performativa.

“Il corpo delle donne – spiega la video artista e regista Francesca Lolli – è da sempre stato al centro dell’attenzione delle società ed è spesso difficile usarlo come una tela bianca sulla quale operare senza che passino messaggi discriminatori o intrisi di pre-giudizi interiorizzati. Il mio corpo poetico, il mio corpo politico è una rassegna di video arte al femminile, incentrata sull’uso del corpo come veicolo del pensiero. Un corpo desessualizzato, liberato dalle imposizioni e dalle sovrastrutture della società”. 

La video arte varca per la prima volta le porte del PACTA Salone, questo luogo nato con l’ambizione di essere un progetto culturale e non semplicemente uno spazio dentro il quale si muovono gli attori. Un programma ricco che si alimenta della produzione di spettacoli che prediligono una certa drammaturgia contemporanea del ‘900, oltre che la rivisitazione di alcuni classici, aperto all’ospitalità di compagnie diverse e di progetti che vertono intorno a temi specifici come appunto DonneTeatroDiritti o ScienzainScena e ancora Pacta Sound Zone e altri progetti vari di poesia.

“Abbiamo rivalutato e riqualificato uno spazio importante per la città di Milano che negli anni ’80 e ’90 è stato luogo di sperimentazione riconosciuto a livello internazionale” racconta Annig Raimondi fondatrice di PACTA di cui è anche direttrice artistica. “Abbiamo inteso dare vita a un grande palcoscenico in cui possiamo far muovere pubblico e scena come vogliamo. Si instaura una vera e propria vicinanza con lo spettatore che può usufruire dello spettacolo in maniera viva e diretta perché quello che facciamo non è un teatro morto; ci piace il coinvolgimento del pubblico, dargli modo di partecipare anche al dietro le quinte perché tutti questi nostri progetti culturali sono accompagnati sempre da mostre, incontri, conferenze.”

“La zona è importante” prosegue Maria Eugenia D’Aquino, attrice e co-fondatrice di PACTA che si occupa in particolare del progetto relativo alla scienza aperto a tutti coloro che hanno scelto di intersecare il linguaggio dell’arte con quello della scienza portando in scena le trame matematiche. “Il fatto di essere in questa periferia, il Municipio 5 che per altro è una zona molto attiva, o poli-feria come la definisce qualcuno, permette tantissimi incontri e ci consente di entrare nelle maglie delle storie che abitano questo posto e di portarle in teatro. Quindi, oltre alla nostra vocazione che è prettamente artistica, miriamo anche a una presenza a 360° sul territorio.”

La rassegna video curata da Francesca Lolli si innesta in questo progetto DonneTeatroDiritti nato più di nove anni fa per la necessità di parlare dei cosiddetti soggetti “altri”. Le donne, e nel primo anno Dacia Maraini a farne da testimone, le loro molteplici sfaccettature e i diversi contesti: l’identità dei popoli e i diritti umani, il tema dell’immigrazione e la complessa realtà dei Paesi Arabi. Per costruire pezzi di storia attraverso tematiche contemporanee, perché si tratta di storia di oggi.

In scena mercoledì prossimo lavori differenti ma tutti uniti dalla stessa intenzione del corpo, del corpo femminile. La video performance Santa Agatha della brasiliana Agatha Brum è una riflessione sulla storia della santa protettrice del seno. Dust di Ana Montenegro è un invito ad ascoltare la terra o di tornare alla polvere, al vuoto, alla profondità. My body is dell’artista di origine greche Fenia Kotsopoulou “è una concatenazione di immagini e parole che formano una risposta a me stessa, in modo che io non dimentichi e una risposta a te, così che tu ricordi”. Refl(actions) di Francesca Leoni tratta il tema dell’acqua come espressione del ciclo infinito della vita. Dolorosa Mater di Francesca Lolli ci conduce dentro il silenzio nella sua connotazione di imposizione fisica, psicologica e sociale. I sing the Body Electric_Borderskin di Eleonora Manca ruota intorno al tema del corpo inteso come confine. Sine Nomine di Mandra Cerrone è un gesto poetico dalla portata psicomagica per liberarsi dai legami transgenerazionali. Nel video The Waltz dell’olandese Maria Korporal uccelli volano liberi e una coppia di donne rinchiuse in una gabbia balla infinitamente sul ritmo di un valzer liberandosi alla fine. Uterine Lives di Patrizia Bonardi è un insieme di “suoni fisiologici, organici mentre nulla succede se non il lento movimento di tre identità aggrovigliate una sull’altra, in un’armonia uterina.” The Victim di Sylvia Toy (aka Sylviatoyindustries) è un monologo filmico sul bullismo, la paura e il coraggio.

Francesca Lolli (Italia) - Dolorosa Mater, video performance, (2017) - frame

Ho riunito alcune delle artiste che conosco personalmente e altre di cui conosco e apprezzo il lavoro senza fare alcun tipo di call, solo chiedendo loro la disponibilità a partecipare a questo progetto per me molto caro sotto diversi punti di vista” conclude Francesca Lolli. “Innanzitutto questo è il luogo simbolico in cui sono nata, perché ho iniziato facendo l’attrice e con tutti loro ho lavorato. Poi, siccome mi piacerebbe riuscire a rappresentare il corpo della donna scevro da ogni tipo di imposizione culturale o sociale, svincolato dai ruoli che in qualche modo vengono imposti, ho raccolto qui dei lavori che secondo me invitano ad andare oltre cliché e convenzioni. E consentono di vedere non più un corpo ma di vedere il corpo. Esattamente quello che perseguo con la mia ricerca artistica.”

Agatha Brum (Brasile) - Santa Agatha, video performance, (2014) - frame

Maria Korporal (Germania) - The Waltz, video e animazione sperimentale, (2010) - frame

Il mio corpo poetico, il mio corpo politico rassegna di video arte a cura di Francesca Lolli 

Mercoledi 27 giugno dalle ore 17.00 alle ore 22.00 – ingresso libero, con presentazione alle ore 18:30 presso PACTA SALONE via Ulisse Dini 7, Milano web site - Instagram 

Foto intervista di Elisabetta Brian  

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