STATION TO STATION. OPERE IN TRANSITO, ARTISTI DI PASSAGGIO

Station to Station è un progetto pilota di arte contemporanea patrocinato dal Ministero della Cultura e realizzato grazie alla collaborazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che si dirama tra le stazioni di Reggio Calabria Centrale e Messina Marittima, coordinato dalla direzione artistica di Techne Contemporary Art.

Due città, Reggio e Messina, che condividono lo stesso braccio di mare e che hanno in comune la paternità delle stazioni: edifici-monumento progettati da Angelo Mazzoni durante il Ventennio, espressione dei più tipici aspetti del modernismo – il concetto di misura, di ordine, di razionalità, di rigore scientifico e controllo tecnico – e figli di quell’estetica futurista che ha fatto della velocità il proprio vocabolo d’elezione.

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Pino Caminiti, Polifemo al Luna Park, 2021, installazione site-specific, mixed media, dimensioni ambientali veduta di Station to Station, Bunker di Reggio Calabria Centrale credits: Marco Costantino 

A popolare questi spazi, Artisti di passaggio. Opere in transito. La rivisitazione del topos del viaggio porta 10 creativi a rivivificare luoghi invisibili, luoghi che non sono mai stati aperti – il Bunker della Stazione di Reggio Calabria Centrale - o che sono stati intenzionalmente chiusi – il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina - nutrendoli di vitalità e Eros. Questi nonluoghi – prodotti della società della surmodernità, per dirla con Marc Auge’ – così rappresentativi della nostra epoca attraversata dalla precarietà assoluta, dalla provvisorietà, dal transito, dal passaggio e da un individualismo solitario, vengono ora percorsi da viandanti sopravvissuti, resti e lacerti del mondo che ancora vive. Parlano ognuno lingue diverse, codici diversi. Portano frammenti di esperienze e frammenti di realtà disarticolati. Sono Babele, messaggeri di Informe e di Caos. Ciascuno a modo suo, sono artisti. Una piccola comunità capace di creare ancora forme, segni, narrazioni e gesti.

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Angela Pellicanò, Sciafilia, 2021, installazione site-specific, Wardian cases, dimensioni ambientali veduta di Station to Station, Bunker di Reggio Calabria Centrale 

Sono il Knightfish – un pesce in camera doppia di Grazia Bono & Giovanni Brandolino, a evidenziare l’apparenza di un errare urbano. Il Polifemo al Luna Park di Pino Caminiti: una risposta, una reazione, un urlo contro le minacce che vengono all’umanità a ogni tornante della storia. Il Qui non sbarcherà mai nessuno di Ninni Donato, che attraverso un elemento cardine della sua poetica, l’intervento sulla storia, riprende le parole di un discorso mussoliniano a Palermo nel 1937 e ne deostruisce la retorica. Lo scenario di teche, Sciafilia, di Angela Pellicanò come occasione per riflettere sul viaggio, momento nel quale i confini vengono definitivamente abbattuti. La scultura zoomorfa, You are not what you seem, di Felipe Perez come invito a compiere un viaggio interiore attraverso un altro continente. Le tre installazioni video proposte da Francesco Petrone, 33” | Inizio | LockNow: materializzazione del proprio tormento, del conflitto tra il dentro emotivo e l’esteriorità. La serie di opere appositamente realizzate da Lucilla Ragni, Tra le terre: immagini connesse al Mare Nostrum, alle vicende, ai passaggi, alle tragedie che lo caratterizzano. L’installazione site-specific 50persone, composta di 50 sculture in ceramica di TechneLab e quella dal titolo Italia, di zeroottouno, a riflettere sul momento storico, politico ed economico che il Paese sta vivendo.

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TechneLab, 50persone, 2021, installazione site-specific, ceramica, dimensioni ambientali veduta di Station to Station, Bunker di Reggio Calabria Centrale 

Invitato da Station to Station, l’artista Mustafa Sabbagh (Amman, 1961 vive e lavora in Italia) espone la sua celebre installazione video anthro-pop-gonia: un compendio di mitologia contemporanea che ci restituisce uomini in forma di dittici orfici, abitanti di un Olimpo metropolitano che trova ancoraggio solo nel tragico e irreversibile crepuscolo della cultura. Conseguenza della nostra epoca buia che ha distrutto gli Dei e rimosso gli eroi. Se è vero che, in origine, il contenuto del mito si prefigurava in un insieme di valori morali – espressione dell’Harmonia tra Uomo, Natura e Cosmo – che davano visione, coesione, fiducia e potenza creativa al gruppo sociale d’appartenenza per realizzare il sogno mistico collettivo, é altrettanto vero che l’intima natura del mito è irrazionale, artistica e poetica. E Sabbagh lo sa bene. Il mito in Sabbagh è immagine estatica. E’ il cielo del Cosmo e l’abisso della coscienza. E’ innocenza e peccato, Eros e Thanatos, il bene e il male, il positivo e il negativo: un territorio sconfinato in cui gli estremi si attraggono e convivono e invitano a una riduzione unitaria. Il suo lavoro, la sua sostanza, sembra come ricomporre i brandelli dell’origine dell’uomo in un universo organico, nell’unica fonte che ne genera i vari rivoli. Un processo artistico in cui confluiscono materiale e metafisico, con uno slancio interiore che emerge fecondo sulla brutale e angusta realtà che ci circonda. Esso stesso simbolo, di una magia dimenticata. Di un sogno rinnovato.

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Ninni Donato, Qui non sbarcherà mai nessuno, 2021, installazione site-specific, neon e mixed media, dimensioni ambientali veduta di Station to Station, Salone dei Mosaici di Messina Marittima 
Cover Story: Mustafa Sabbagh, anthro-pop-gonia, 2015, installazione audio-video: 7 video HD su 7 schermi lcd, color, loop, dimensioni ambientali, veduta di Station to Station, Salone dei Mosaici di Messina Marittima 

STATION TO STATION

01 07 21 _ 31 08 21

Bunker @ Stazione di Reggio Calabria Centrale _ Grazia Bono & Giovanni Brandolino | Pino Caminiti | Angela Pellicanò | Felipe Perez | Francesco Petrone | TechneLab | zeroottouno 

Salone dei Mosaici @ Stazione di Messina Marittima _ Ninni Donato | Lucilla Ragni | Mustafa Sabbagh

direzione artistica: Techne Contemporary Art

testi critici: Giuseppe Capparelli, Bianca Pedace

apertura al pubblico: 

Bunker @ RC _ da martedì a domenica, h. 10:00-13:00 e 17:30-20:00 (chiuso lunedì)

Salone dei Mosaici @ ME _ da lunedì a venerdì, h. 16:00-20:30 (chiuso sabato e domenica) 

ingresso libero e contingentato in ottemperanza alle norme anti-Covid

contatti: 

www.technecontemporaryart.it/stationtostation.html

www.facebook.com/TechneMostre

info@technecontemporaryart.it | stationtostation.press@gmail.com

+39 339 1863561 | +39 0965 312359

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