BARBARA BLOOM

La memoria, l’effimero, l’invisibile, l’assente. La loro interazione. E la loro rappresentazione. Sono ombre, oggetti spezzati, tracce, impronte, caratteri Braille, micro immagini, ellissi. Ed è anche un forte legame con la letteratura, con i libri degli autori preferiti, con il testo scritto il cui significato si fa significante in quanto portatore di narrative implicite. Un legame così profondo con la parola che l’artista stessa in più di una occasione ha affermato

sarei dovuta diventare una scrittrice ma inavvertitamente mi sono ritrovata artista visiva, quasi fossi nel posto sbagliato

A Milano la Galleria Raffaella Cortese  espone fino al 27 febbraio 2016 il terzo “solo show” dell’artista americana Barbara Bloom in un lavoro concepito e realizzato espressamente per l’occasione.

Assenza e letteratura si fondono insieme nell’ultimo progetto espositivo “The Weather” dove tappeti collocati a diverse altezze dal pavimento mostrano pattern di punti in rilievo che compongono dei testi in Braille.

I 7 tappeti di differenti tonalità, poggiando su supporti difficilmente percepibili e collocati a diverse altezze, introducono a una dimensione onirica, di sospensione tra nuvole e cielo e riportano ognuno un testo sulle condizioni climatiche. In mezzo a pareti dipinte per l’occasione solo parzialmente di un colore grigio-verdeacqua che evocano la vaga sensazione di essere in volo e di guardare giù verso le nuvole e il terreno.

La tematica universale, perché universalmente riconosciuta, delle condizioni meteorologiche si intreccia con quella della percezione, della visione, della possibilità di vedere per andare oltre l’orlo delle cose,  dentro fino alla loro vera essenza.

In un gioco di ambivalenze tale per cui le persone vedenti potranno osservare l’installazione ma non riusciranno a comprendere il testo in Braille se non con l’aiuto di un apposito supporto cartaceo. E per contro le persone non vedenti potranno, toccandolo, capire il testo in Braille a rilievo sul tappeto pur non potendo contemplare con gli occhi le opere.

Nello spazio di questo cielo immaginario piove e nevica e spira il vento e ci si imbatte nella temperatura umida del giorno e dell’ora esatta in cui Barbara Bloom è nata: Los Angeles, 11 luglio, 1951, 2.00.

Nello spazio di questo cielo immaginario il cielo è colorato di un azzurro perfetto.

Ti scrivo sotto un azzurro perfetto; da dodici giorni…e non una nuvola; nemmeno per un istante  il sole si è offuscato…il cielo è terso da due mesi. Io non sono né triste né allegro; l’aria di qui riempie di una vaga esaltazione e fa conoscere uno stato che pare lontano sia dalla gaiezza che dalla pena; forse si tratta di felicità.

Andre Gide, L’immoralista 

Di nuovo la natura del vedere è il filo conduttore di ognuno dei 7 lavori che compongono l’altra installazione dal titolo “Works for the Blind”. Una felice unione di immagini e scritti per raccontare della difficoltà di vedere le cose per come esse sono. Sono piccoli testi stampati in bianco e nero nelle dimensioni di un francobollo. E gli stessi testi stampati in Braille sull’immagine che permettono ai non vedenti di leggere grazie al fatto che il plexiglass, essendo intagliato, può essere toccato. Ogni testo è accompagnato a sua volta da una fotografia che si riferisce a un’illusione: un mago che fa levitare una scatola di fiammiferi, l’atterraggio di un UFO, un uovo che fluttua a mezz’aria.

Le persone vedenti vedranno l’immagine illusoria senza vedere come l’illusione sia compiuta ma la maggior parte di loro sarà solo in grado di strizzare gli occhi per cercare di indovinare la minuscola scritta. Le persone non vedenti saranno in grado solo di leggere il testo in Braille ma non vedranno per contro la fotografia.

Nel profondo indagare di questa artista, capace di restituire un lavoro in cui l’atto del percepire, del prendere coscienza di una realtà esterna da sé attraverso stimoli sensoriali si fonde con l’atto del vedere e la capacità di vedere, nulla è certo, nulla è testimoniato. L’unica cosa chiara a tutti rimane il fatto che ognuno è reso cieco.

Barbara Bloom fino al 27 febbraio 2016 presso Galleria Raffaella Cortese a Milano Via Stradella 1 e 7 – www.galleriaraffaellacortese.com

In copertina e qui: Barbara Bloom, The Weather, 2015. Installation view at Galleria Raffaella Cortese, Milano

Ph. Lorenzo Palmieri

 

Barbara Bloom, Works for The Blind, 2015. Installation view at Galleria Raffaella Cortese Milano

Ph. Lorenzo Palmieri

 

 

 

No Comments Yet.

Write a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *