GREGORIO LEON, LATERAL THINKER

Questa breve ma profonda conversazione è uno spaccato della sottigliezza con cui Gregorio León ha trasformato ogni impegno con il mondo delle idee in una giostra che gli permette di indagare spazio, tempo e forma. Combinando prospettive, tecniche e materiali diversi egli ci offre una riflessione appassionata sulla condizione umana raccontando una vecchia storia che non è mai stata così attuale. Una storia chiamata Vita.

This short yet profound conversation is a glimpse into the subtlety with which Gregorio León has transformed every commitment with the world of ideas into a joust for the investigation on space, time and form. By combining perspectives, techniques and materials he offers a passionate reflection on human condition to tell an old story that has never been more current. A story called Life.

@grrrrek, Giacometti who? photography (2016)

@grrrrek, Giacometti who? photography (2016) 

Francesca Interlenghi: Pensatore fuori dagli schemi. Nato a Basilea, in Svizzera. Studi di economia, storia dell’arte, organizzazioni internazionali all’università di Basilea. Pensi, parli, sogni in tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo … Chi è Gregorio Leon?

Gregorio León: Spagnolo, nato a Basilea (Svizzera) e, come hai detto, penso, parlo e sogno in tedesco, inglese, francese, italiano e spagnolo. Sono un essere umano molto curioso. Mi interessa scoprire quello che succede dietro le quinte, esplorare tutti gli aspetti delle cose. Per esempio, il cancro “è quel che è” ma questo non vale per le altre cose, qualunque esse siano. Parlando di affari e di studi, sono andato all’università qualche volta. Storia dell’arte, diritto, economia e molto altro, godendomela. Principalmente, per la mia attività professionale, mi sono occupato di gestione di progetti in ambito IT, in qualità di coordinatore della comunicazione.

Francesca Interlenghi: Lateral thinker. Born in Basle. Economics, history of art, international organizations at the university of Basel. Thinking, speaking, dreaming in German, English, French, Italian, and Spanish…Who is Gregorio Leon?

Gregorio Leon: Spanish, born in Basle (Switzerland) and, as stated, thinking, speaking and dreaming in German, English, French, Italian and Spanish. I am a very curious person human being. What is taken place behind the scene, what’s going on in all aspects. Eg. cancer is “It is what it is” but not for all other things, matters or what ever it is. Regarding business and studies, I sometimes went to the university. History of Art, law, economics and a lotta more things, enjoying the party’s. Project management in IT as communication coordinator was main part in business.

@grrrrek, Radiology [Cancer sucks], photography / TV shots project (2018)

@grrrrek, Radiology [Cancer sucks], photography / TV shots project (2018)

Francesca Interlenghi: Qual è il ruolo dell’arte nella tua vita e nel lavoro?

Gregorio: L’arte è ciò che mi tiene in vita e ciò per cui vale la pena essere vivo. Sembra estremamente difficile, ma è grazie a questo che il mio cervello va avanti.

Un altro punto di vista è:

A = approccio

R = riproduzione della propria percezione

T = a-temporale

Francesca Interlenghi: What role plays art in your life and work?

Gregorio: Art is what it keeps me alive and worth to be alive. This sounds extremely tough but this is the way my brain keeps going on.

Another point of view is:

A = approach

R = reproduction of your perception

T = timeless

@grrrrek, Cisplatin [Fuck cancer/ Cancer sucks], photography/ Digital art/ TV shot project (2018) winning art work of Terni - Premio Byron

@grrrrek, Cisplatin [Fuck cancer/ Cancer sucks], photography/ Digital art/ TV shot project (2018) winning art work of Terni - Premio Byron 

Francesca: Come sei arrivato alla fotografia? E che formazione hai avuto?

Gregorio: Nessuna formazione. Ho semplicemente preso una macchina fotografica e ho scattato. Bisogna essere consapevoli, dal mio punto di vista, che la fotografia detiene il copyright sulla nostra creatività e su ciò che i nostri occhi percepiscono (citazione di @grrrrek, ndr). Se, tecnicamente parlando, conosci a memoria la tua macchina fotografica, allora sei un tecnico. Io non la capisco la mia macchina fotografica … forse un po ‘… quindi faccio arte? Chissà.

Francesca: How did you come to photography? And what training did you have?

Gregorio: No training. Picked up a camera and I shot. Be aware, from my point of view, that photography is the copy right of your creativity/perception of your eyes (author’s note, quote by @grrrrek). If you understand, technically speaking, by heart your camera then you are a technician. I do not understand  my camera … maybe a little bit … therefore art? Who knows.

@grrrrek, Breathe, photography (2020)

@grrrrek, Breathe, photography (2020)

Francesca: Come descriveresti il tuo approccio e le tue attitudini? Puoi dirmi di più sul tuo processo di lavoro?

Gregorio: Il mio processo di lavoro non ha una struttura. Non ho regole. Le regole mi uccidono. Solo sperimentazione. Nessun indizio. Prova e tira fuori qualcosa.

Francesca: How would you describe your approach and attitudes? Can you tell me more about your process of working?

Gregorio: My process of working has no structure. I have no rules. Rules kill me. Just experimentation. I have no clue. Try and stick it out.

@grrrrek, Observe, photography/ TV shot project (2018)

 @grrrrek, Observe, photography/ TV shot project (2018)

Francesca: In questo processo/non processo si sviluppa un mix di storie: private o pubbliche, reali o immaginarie. Storie e personaggi si intersecano ed emergono connessioni inattese.

Gregorio: Mescolo la fotografia con la pittura e viceversa. Ciò significa: scattare, stampare, dipingere, scattare, stampare, intervenire con modifiche digitali. Significa fare tutto il processo e il suo contrario. Nessun manuale, nessuna guida. Rischioso, ma alla fine della giornata … fanculo, mi sento bene o forse no, chi lo sa. Storie, personaggi, imprevisti attraversano la mia vita, senza alcuna regola, questo scorre nelle vene e spero che il mio cervello si senta a posto.

Francesca: In this process/no process, a mix of stories starts to unfold – private or public, real or fictional. Tales and characters intersect and unexpected connection emerge. 

Gregorio: I mix photography with painting and vice versa. That means: shoot, print, paint, shoot, print, digital modifications in the abstract area. And the whole process also vice versa. No manual, no guide. Risky, but at the end of the day … fuck it, I feel fine or maybe not, who knows. Tales, characters, unexpected cross my life, no rules, no guides and this runs through your veins and I hope my brains feels approved.

@grrrrek, Be urban and sad, painting/photography/digital (2020)

@grrrrek, Be urban and sad, painting/photography/digital (2020)

Francesca: La tua esistenza è stata influenzata da un’esperienza traumatica come quella del cancro. In che modo questo evento ha influenzato la tua prospettiva sulla tua vita e, di conseguenza, sulla tua arte?

Gregorio: Ho ricominciato con l’arte nel 2017, dopo 33 anni (divertente, no?), poco prima che mi fosse diagnosticato il cancro. Oggi dico: grazie fottuto cancro ma sappi che ti includerò nella mia arte. Questo è quello che è successo nei miei primi lavori dopo la pesante terapia, chemio e radio contemporaneamente. Le cure hanno completamente cambiato la mia vita, il mio cervello e purtroppo anche la mia quotidianità. Alcuni giorni va bene, altri giorni no. Un impatto forte. Ma c’è ancora la creatività, giusto?

Francesca: Your life has been affected by a traumatic experience such as cancer. How has this event influenced your perspective on your life and consequently on your art?

Gregorio: I started again with art in 2017, after 33 years (funny figure, right?), just before getting the diagnosis of cancer. Nowadays I say: thank you motherfucking cancer but I will include you into my art. This it what happened in my first works after the heavy therapy (chemo and radio on the same time). Chemo and Radiology completely changed my life, my brain and unfortunately my daily living. Some days life works, some times days not. Heavy impact. But there is still creativity, right?

@grrrrek, Keep the pace [Fuck cancer/Cancer sucks], photography composition, during rehab (2017) (Yes, those are my sneakers!)

@grrrrek, Keep the pace [Fuck cancer/Cancer sucks], photography composition, during rehab (2017) (Yes, those are my sneakers!

Francesca: La tua prima mostra si è svolta a settembre 2018. È stata una retrospettiva dell’esperienza di chemioterapia e radiologia, respiro e relativizzazione. Come hai sviluppato il concept e come è stato strutturato lo spettacolo?

Gregorio: Nessun concept. Ho guardato i miei lavori e mi sono detto: questo, questo, questo, questo, li stamperò e li metterò in mostra.

Francesca: Your first exhibition took place in September 2018. It was a retrospective of the experience of chemo and radiology, breath and relativization. How did you develop the concept and how was the show structured?

Gregorio: No concept. I looked at my works and said to myself: this one, this one, this one, this one, will be printed and will be on the exhibition.

Communication breakdown, photography/ composed installation during rehab (2017)

 @grrrrek, Communication breakdown, photography/ composed installation during rehab (2017)

Francesca: Hai qualche progetto che sogni di realizzare e non sei ancora riuscito?

Gregorio: Diventare un pilota. Perché? Ho avuto un terribile infortunio agli occhi all’età di tredici anni.

Francesca: Do you have any dream projects you haven’t been able to realize?

Gregorio: Become a pilot. Why? Horrible eye accident, at the age of 13.

@grrrrek, No title, artwork with different materials: metal, plastic, acryl and finally photographed framed on wood (2020)

@grrrrek, No title, artwork with different materials: metal, plastic, acryl and finally photographed framed on wood (2020)
Cover story: @grrrrek, portraits copyright by Barbara Hess & provided by Barbara Hess 

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