Good StArt 2026: quindici artisti per i quindici anni di Fondazione TOG

Arte, fragilità e cura sono i protagonisti della quinta edizione dell’asta benefica di arte contemporanea organizzata a sostegno dei percorsi riabilitativi di bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse. Un’edizione speciale dedicata ai quindici anni della Fondazione TOG. 

L’asta benefica di arte contemporanea, in programma il 22 ottobre 2026al Centro TOG di via Livigno 1 a Milano, riunisce le opere donate dagli artisti Francesco Arena, Linda Carrara, Anne de Carbuccia, Manuel Felisi, Carlo Galli, Fabio Giampietro, Alan Maglio, Giuseppina Maurizi, Anna Nutini, Cristiana Palandri, Max Papeschi e Arianna Bonucci, David Reimondo, Daniele Sigalot, Paolo Troilo e Fabio Viale. I lavori saranno presentati al pubblico il 15 ottobre, in occasione di una mostra dedicata, per poi essere esposti sino al 21 ottobre e infine battuti all’asta il 22 ottobre, alle ore 18.00.

Francesco Arena, Medio, pollice, rosa (15),  2025, cm 5,5x5x5, Bronzo, filo metallico, rosa

A fare da cornice concettuale dell’edizione di quest’anno Il Fuoco Fragile, tema curatoriale ideato da Mirko Pancaldi, che affronta la fragilità interrogandone il potenziale trasformativo e la possibilità di oltrepassare l’idea stessa di limite. “Il progetto prende avvio dal mito di Prometeo che invita a riflettere sulle opportunità offerte dal progresso e sulla responsabilità di governarlo con etica e consapevolezza – afferma Pancaldi. In questo percorso, l’arte apre nuovi sguardi sulla realtà e trasforma la vulnerabilità in una risorsa, non un ostacolo, ma un luogo di relazione e di crescita. Non un limite, ma un punto di partenza”. 

Il rapporto tra fragilità, possibilità e trasformazione trova una corrispondenza concreta nel lavoro che Fondazione TOG porta avanti dal 2011. Ente del Terzo Settore con sede a Milano, TOG si occupa di bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche, in particolare paralisi cerebrali infantili e sindromi genetiche associate a disabilità intellettiva. Il suo approccio alla riabilitazione neurocognitiva non si limita al trattamento della patologia, ma mira a sostenere lo sviluppo della persona, valorizzandone le capacità e costruendo per ogni bambino un percorso individualizzato in relazione alle sue specifiche necessità. La presa in carico coinvolge così non soltanto il paziente, ma l’intero contesto nel quale cresce: la famiglia, la scuola e la comunità. Alla riabilitazione specialistica si affiancano infatti l’accompagnamento educativo durante il percorso scolastico e, per i ragazzi più grandi, attività rivolte alla preparazione alla vita professionale e al raggiungimento della maggiore autonomia possibile. Questo modello trova oggi il proprio centro nel grande polo di via Livigno 1 a Milano, inaugurato tre anni fa in sostituzione della precedente struttura di via Famagosta. Oltre 3.000 metri quadrati concepiti come un centro integrato e tecnologicamente avanzato, nel quale le famiglie possono accedere gratuitamente a una presa in carico globale. Il Centro non è però pensato come una struttura chiusa esclusivamente intorno alla dimensione clinica. È anche uno spazio aperto alla città, nel quale cultura, formazione, socialità e pratiche artistiche possono entrare in relazione con la cura. “Nel nostro lavoro, la bellezza è un elemento terapeutico e di ispirazione per la qualità della vita dei nostri bambini e delle loro famiglie – afferma Antonia Madella Noja, Segretario Generale di Fondazione TOG. Da un lato, mette in moto la creatività di chi cura e dall’altro è elemento di sollievo e di stimolo per chi le cure le riceve. Una bellezza che accoglie, crea relazione e genera valore”.

David Reimondo, Pre-pensieri, 2025, cm 50×50, Pla

Contribuisce a questa concezione espansa di cura il progetto Good StArt. L’arte non interviene soltanto come strumento attraverso cui raccogliere risorse economiche, ma come linguaggio capace di attivare relazioni e nutrire l’immaginazione. Lo testimonia anche il catalogo realizzato per l’edizione 2026, che abbandona la forma tradizionale per diventare un oggetto autonomo, un cofanetto contenente quindici schede dedicate agli artisti, arricchito da un intervento pittorico di Manuel Felisi, nato da un laboratorio realizzato insieme ad alcune ragazze di TOG. Un modo per tradurre materialmente l’idea che la bellezza possa essere generata dalla relazione e che la vulnerabilità, anziché definire una mancanza, possa diventare il punto dal quale costruire nuove prospettive.

Good StArt si inscrive nel più ampio progetto TOG Cultura, il programma di appuntamenti culturali della Fondazione sostenuto da quattro anni da Fondazione Banca Popolare di Milano. L’edizione 2026 è realizzata in collaborazione con Il Ponte Casa d’Aste e con il contributo tecnico di Open Care e Controversa. Il catering delle serate sarà affidato al TOG Bistrot dell’Associazione Maestro Martino, presieduta dallo chef Carlo Cracco.

Cover Story: Anna Nutini, Prometeo in fiore, 2026, cm 100×140, Olio su tela

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“15 artisti per i 15 anni di TOG”

Opening: giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 18.00
Mostra: da venerdì 16 ottobre a mercoledì 21 ottobre 2026 (su appuntamento), escluso il week end

Asta: giovedì 22 ottobre 2026, dalle ore 18.00

Centro TOG – Via Livigno 1, Milano

RSVP: È necessario confermare la propria presenza a entrambi gli eventi scrivendo a eventi@fondazionetog.org

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