OSART GALLERY, LIBERTA’ SULLA PAROLA

A Milano, Osart Gallery presenta la mostra dal titolo “Libertà sulla parola” con una selezione di opere, datate a partire dagli anni Sessanta, legate all’uso della parola in alcuni degli ambiti di ricerca più fertili delle seconde avanguardie: poesia visiva, arte concettuale e Fluxus.

Benché non sia corretto parlare di una sorta di esclusività italiana della poesia visuale, è innegabile che l’Italia offra, negli anni Sessanta e nei primissimi anni Settanta, un interessante fervore di iniziative. In una prospettiva di vera guerriglia poetico-ideologica opera per esempio il fiorentino Gruppo 70 che mette al centro della propria produzione di “poesia tecnologica” l’insostenibile confronto con il linguaggio mistificatorio della comunicazione di massa. La mostra comprende i lavori di Lucia Marcucci e Ketty La Rocca (in cui si rintraccia la commistione di parola e rappresentazione del corpo), Lamberto Pignotti, Sarenco e Michele Perfetti.

Sarenco, Licenza poetica, 1969, ph. Max Pescio

Sarenco, Licenza poetica, 1969, ph. Max Pescio

Sperimentazioni che sono testimoniate poi dalla scrittura come registrazione onirica in Magdalo Mussio e dall’operazione di sottrazione tramite cancellatura di Isgrò: certamente il più efficace realizzatore d’un trait-d’union tra poesia visiva e concettualismo.

La polimatericità degli approcci verbovisuali è propria delle ricerche di Mirella Bentivoglio, Maria Lai, Amelia Etilinger, Franca Sonnino e Anna Veruda, mentre vanno nella direzione della forte attenzione alla scrittura come gesto e segno Irma Blank, Betty Danon Chima Sunada e Marilla Battilana.

La commistione tra scrittura e arti visive, oltre al riuso di supporti che acquisiscono significati autonomi, trova fertile interpretazione in una molteplicità di gruppi artistici, confermando quanto segnalava Mirella Bentivoglio. “Molti artisti, accanto ai nuovi poeti, hanno cercato di abbattere a colpi di materia la turris eburnea della letterarietà, coinvolgendo nel concetto stesso di linguaggio la semiologia dei materiali.”

Amelia Etlinger_Leaves Flower_1974. Ph. Max Pescio

Amelia Etlinger, Leaves Flowerm 1974, ph. Max Pescio

La mostra comprende anche parte delle ricerche di Fluxus, il movimento artistico fluido per definizione la cui nascita, per opera di George Maciunas, si fa risalire al 1962 e i cui elementi costitutivi sono la relazione tra media diversi – intermedia appunto – e le operazioni a cavallo tra parole e immagini. Del gruppo, sono esposti lavori di Robert Filliou, Ken Friedman, Nam June Paik e Giuseppe Chiari.

Tra gli artisti legati all’arte concettuale che hanno indagato la relazione tra linguaggio e immagine coinvolgendo media diversi, certamente un ruolo da protagonista l’ha avuto Vincenzo Agnetti con la sua straordinaria abilità di equiparare l’arte al linguaggio e le proposizioni artistiche alle proposizioni analitiche. Oltre a: Peter Hutchinson, Maurizio Nannucci, Salvo, Emilio Prini, Claudio Parmiggiani, Gianfranco Baruchello, Antonio Dias, Jiri Valoch.

Vincenzo Agnetti, Frammento di macchina drogata, 1968, ph. Max Pescio

 Vincenzo Agnetti, Frammento di macchina drogata, 1968, ph. Max Pescio

Il variegato insieme delle ricerche poetico-visuali delle seconde avanguardie, collocatosi in una zona di confine tra differenti discipline artistiche, nello spazio ibrido fra testo e immagine, ha travalicato liberamente i vincoli di schieramento producendo pratiche aperte a disparate declinazioni e sperimentazioni che si sono mosse nella direzione di una assoluta Libertà sulla parola.

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LIBERTA’ SULLA PAROLA

Osart Gallery | Corso Plebisciti 12, Milano web site - FacebookInstagram

Dal 16 Dicembre 2020 al 13 febbraio 2021

Opere di: Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Marilla Battilana, Mirella Bentivoglio, Irma Blank, Giuseppe Chiari, Betty Danon, Antonio Dias, Amelia Etlinger, Robert Filliou, Ken Friedman, Peter Hutchinson, Emilio Isgrò, Maria Lai, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Nam June Paik, Claudio Parmiggiani, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Emilio Prini, Salvo Sarenco, Franca Sonnino, Chima Sunada, Jiri Valoch, Anna Veruda

Franca Sonnino, Libro-oggetto, ph. Max Pescio

Franca Sonnino, Libro-oggetto, ph. Max Pescio

Antonio Dias, Desert, 1968, ph. Bruno Bani

Antonio Dias, Desert, 1968, ph. Bruno Bani

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