CHANGING: LA NUOVA EDIZIONE DI MIA PHOTO FAIR. Tutte le novità annunciate in conferenza stampa

Si è svolta stamane la conferenza stampa della 13ma edizione di MIA Photo Fair, l’appuntamento internazionale d’arte dedicato alla fotografia in Italia, organizzata da Fiere di Parma con la direzione artistica di Francesca Malgara, che avrà luogo dal 11 al 14 aprile nella nuova e centralissima sede di Allianz MiCo (via Gattamelata 13 a Milano).Tema cardine di quest’anno il cambiamento, affrontato spaziando da quello climatico ai diritti civili e alle sfide poste dalla trasformazione sociale, economica e tecnologica.

“La prossima edizione di MIA affronta le grandi questioni della contemporaneitàspiega la Direttrice e Brand Manager di MIA Photo Fair Ilaria Dazzi – attraverso narrazioni plurali e inclusive che raccontano il cambiamento. Un luogo di incontro e contaminazione, dove si incrociano le raccolte fotografiche provenienti dalle più importanti collezioni private italiane e le istituzioni culturali. Una manifestazione dallo sguardo sempre più internazionale che mira a diventare un laboratorio di pensiero e cultura”. 

Tra le novità introdotte quest’anno, la mostra “La forma delle relazioni”, a cura di Rica Cerbarano, giornalista e scrittrice. Allestita dallo studio di architettura Lissoni & Partners, al centro della fiera, presenta una selezione unica di circa 50 opere provenienti dalle più importanti collezioni private italiane. Le opere in mostra sono il risultato di un legame profondo tra l’autore e i soggetti delle immagini, facendo emergere: il potere relazionale della fotografia. Ad emergere sono le relazioni intessute nell’ambiente familiare (Ettore Sottsass, Efrem Raimondi, Leigh Ledare), nelle comunità fragili e sottorappresentate di cui spesso gli artisti fanno parte (Nan Goldin, Lisetta Carmi, Muholi, Catherine Opie), e quelle che legano i fotografi a figure con cui hanno un rapporto di affetto o di reciproca ammirazione (come nel caso dei ritratti di artisti realizzati da Ugo Mulas, Robert Mapplethorpe, Man Ray, Jacopo Benassi, Jason Schmidt). Allo stesso tempo, viene dato spazio alla collaborazione tra autori che lavorano in duo o come collettivi(Bernd & Hilla Becher, Rong Rong & Inri, gli italiani Jean Marc Caimi & Valentina Piccinni e The Cool Couple), evidenziando l’importanza dello scambio interpersonale nel processo artistico, così come la creazione di progetti collettivi, esito di una partecipazione attiva da parte dei soggetti fotografati (JR, Vanessa Beecroft, Patrick Willocq, Maurizio Cattelan, Franco Vaccari). 

PHOTO CONTEMPORARY. Gabriele Basilico, 2000, Colosseo, Roma, St.bn ai sali d’argento con viraggio Rapid Selenium. Courtesy Archivio Gabriele Basilico.

Altra novità assoluta di questa edizione è la sezione dedicata alle istituzioni culturali e alle fondazioni, come lo CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, presente a MIA con una mostra speciale curata dalla sua direttrice Cristina Casero, dedicata alla fotografia e al femminismo nell’Italia degli anni Settanta. 

Nuovo ingresso anche per MuFoCo, il museo di fotografia contemporanea e Fondazione Deloitte. Presente anche la Fondazione Sella che custodisce un archivio storico di un milione di fototipi databili dal 1839. In questa occasione presenterà le opere di tre autori di grande centralità in merito alle origini della fotografia e al paesaggio alpino. Tra questi un corpus fotografico di Vittorio Sella. 

Changing, il tema centrale della fiera, sarà affrontato in tutte le sezioni ed in particolare in quella  principale. Le gallerie presenteranno progetti ispirati dal tema 2024, con mostre sul rispetto dell’ambiente, valorizzazione del femminile, centralità della persona, del dialogo tra le parti e la forza della comunità. 

Tre sono le sezioni tematiche riconfermate con i rispettivi curatori. Beyond Photography – Dialogue, curata da Domenico de Chirico presente per il terzo anno, è riservata a gallerie nazionali e internazionali il cui progetto espositivo è volto alla creazione di un dialogo tra la fotografia e gli altri media artistici, come scultura, installazione, pittura, performance e video. In questa prospettiva, Beyond Photography si configura così come un luogo privilegiato di incontro che colloca al centro la fotografia in “dialogo” con gli altri linguaggi dell’arte contemporanea. 

Reportage Beyond Reportage, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera, è la sezione dedicata alla fotografia documentaria presentata per la seconda volta in fiera. Quest’anno avrà un focus sul cambiamento del paesaggio in relazione a tutti i fattori che caratterizzano l’epoca dell’antropocene: dall’ urbanizzazione all’industrializzazione, dalla sovrappopolazione al climate change. Artisti internazionali i cui scatti diventano testimonianze incancellabili di un capitolo della storia dell’umanità.

La sezione Oltre i confini del Mediterraneo, a cura di Rischa Paterlini, con un focus su un’area geografica, crea un dialogo interculturale tra gallerie e artisti provenienti da terre diverse, facendo emergere come il Mare Nostrum sia un ponte di connessione tra Oriente e Occidente. Accanto a gallerie di respiro internazionale, si affiancheranno gallerie del bacino del Mediterraneo, alcune delle quali per la prima volta in Italia, provenienti da Paesi come Egitto, Tunisia e Turchia.

TALLULAH STUDIO ART. MAURIZIO FORCELLA, 2023, FRANCA-50X60-Ed 1.10+2pda. Courtesy TALLULAH STUDIO ART.

L’esplorazione artistica e fotografica di MIA prosegue anche attraverso il Premio BNL BNP Paribas, che per la tredicesima edizione è al fianco della fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte. La fotografia vincitrice entrerà a far parte della collezione della Banca, che negli anni si è arricchita anche delle opere premiate nelle precedenti edizioni e che ad oggi conta circa 6.000 lavori. 

Arte ancora protagonista con il premio miramART, promosso dall’associazione culturale fondata dal Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, che sosterrà un artista coinvolto nella sezione speciale curata da Rischa Paterlini, attraverso la premiazione e l’acquisizione di una delle sue opere, che sarà successivamente inclusa nella propria collezione.

Confermato anche il Premio IRINOX SAVE THE FOOD, giunto alla sua terza edizione e curato da Claudio Composti, curatore indipendente, fondatore e Art Director di mc2gallery. In mostra una serie di progetti fotografici aventi come focus il cibo interpretato in ogni sua declinazione con una attenzione particolare al tema dello spreco alimentare. La mostra farà tappa anche a Parma al Complesso di San Paolo nell’ambito di CIBUS OFF, il Fuori Salone di CIBUS, la più importante manifestazione in Italia dedicata all’agroalimentare.

Debutta invece in questa edizione il Premio per gli under 35 curato da Erik Kessels, artista olandese, curatore ed esperto di comunicazione visiva, con un grande interesse per l’arte e la fotografia.  Il Premio dal titolo “Welcome to my Unknown” nasce per esplorare la creatività degli under 35 che usano la fotografia – analogica o digitale – come linguaggio artistico. 

MIA Photo Fair ospiterà anche Il Manifesto dell’Abitare – in una lounge dedicata – la seconda edizione della collettiva di architettura che nasce dal contributo dei 20 studi parte del Think Tank del Manifesto. Il connubio ‘Fotografia – Architettura’ nasce dalla volontà di MIA Photo Fair e Manifesto dell’Abitare di promuovere una contaminazione culturale, affiancando diverse forme di espressione artistica. Per interpretare il tema Changing è stata scelta l’acqua come l’elemento della natura che con la sua fluidità meglio rappresenta il cambiamento. 

Ultimo, ma non per ultimo, una serie di appuntamenti a cura di Michele Smargiassi “C’era una volta la carta”, per ragionare sulla fotografia al tempo della sua smaterializzazione. 

TOBE GALLERY. Emeric Lhuisset, 2023, From far away, I hear the Cossack’s reply, Fotografia digitale – stampa a pigmenti, Courtesy TOBE GALLERY 

Cover story: ARTITLEDcontemporary. Dean West, 2023, Cade Silhouette 4, The Palms, Canson satin archival pigment print behind Museum Glass in a handmade black ash frame. Courtesy Dean West and ARTITLEDcontemporary.

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