Heinz Mack a Venezia: luce, colore e spazio in una retrospettiva per i suoi 95 anni

Dal 18 ottobre al 22 novembre 2026 Palazzo Bembo ospita Color in forma, una retrospettiva dedicata al maestro tedesco e fondatore del Gruppo ZERO. Oltre trenta dipinti dell’ultimo decennio raccontano la sua più recente ricerca pittorica. L’European Cultural Centre Italy gli conferirà l’ECC Award for Lifetime Achievement.

Luce, colore, movimento e spazio costituiscono da quasi settant’anni le coordinate attraverso cui Heinz Mack indaga le possibilità della percezione. A novantacinque anni, l’artista tedesco continua a confrontarsi con questi elementi attraverso una pittura di sorprendente vitalità, nella quale il colore non è semplicemente superficie, ma diventa ritmo, energia e struttura dello spazio.

Dal 18 ottobre al 22 novembre 2026, Palazzo Bembo a Venezia dedica al maestro tedesco Color in forma, una retrospettiva che riunisce oltre trenta dipinti realizzati nell’ultimo decennio. Curata da Marc Mack, la mostra è presentata dall’European Cultural Centre Italy (ECC Italy) nell’ambito dell’ottava edizione della biennale internazionale di arte contemporanea Personal Structures – Confluences e realizzata in collaborazione con la Association for Art in Public Dirk Geuer di Düsseldorf.

Allestita al piano nobile dello storico palazzo affacciato sul Canal Grande, l’esposizione concentra lo sguardo sulla fase più recente della ricerca di Mack, mettendo in evidenza la continuità di un percorso iniziato negli anni Cinquanta e, allo stesso tempo, la sua capacità di rinnovarsi. Le opere esposte mostrano come la pittura rimanga per l’artista un territorio di sperimentazione nel quale colore e luce agiscono sulla percezione, generando vibrazioni, successioni ritmiche e differenti intensità spaziali.

Ritratto di Heinz Mack. L’artista nel suo studio a Ibiza, 2014

Dall’esperienza di ZERO alla ricerca sulla luce

Nato a Lollar, in Germania, nel 1931, Heinz Mack è una delle figure centrali dell’arte europea del secondo dopoguerra. Nel 1957 fonda insieme a Otto Piene il Gruppo ZERO, esperienza destinata a incidere profondamente sul superamento dell’Informale e sulla ridefinizione del rapporto tra opera, spazio, movimento e luce.

L’idea di “zero” indicava simbolicamente un nuovo punto di partenza: la possibilità di liberare l’arte dalle conseguenze espressive e materiche del dopoguerra per aprirla a una dimensione diversa, fondata sulla luce, sull’energia e sulla percezione. Nel corso dei decenni Mack ha sviluppato questi principi attraverso pittura, scultura, installazione e interventi ambientali, facendo della luce non soltanto un soggetto, ma una vera e propria materia della sua ricerca.

In Color in forma questa lunga indagine emerge attraverso composizioni cromatiche nelle quali le variazioni di tono, le sequenze e le strutture ritmiche costruiscono campi percettivi dinamici. Il colore acquista una presenza autonoma e sembra modificarsi in relazione allo sguardo e alla luce circostante. La superficie pittorica diventa così uno spazio attivo, attraversato da tensioni, vibrazioni e passaggi luminosi.

A novantacinque anni, Mack continua a lavorare con una precisione formale che non rinuncia all’intensità visiva. Le opere dell’ultimo decennio testimoniano la persistenza di alcuni nuclei fondamentali della sua poetica, ma soprattutto mostrano come la sua ricerca sul colore sia ancora capace di produrre nuove possibilità percettive.

Heinz Mack, Costellazione cromatica, Senza titolo, 2016, 220 x 208 cm (+ cornice in legno 224 x 212 x 4 cm)

Heinz Mack e Venezia, un dialogo tra luce e acqua

La scelta di Venezia come luogo della retrospettiva assume un significato particolare all’interno del percorso dell’artista. Mack ha infatti costruito nel tempo un rapporto intenso con la città lagunare, il cui paesaggio instabile di acqua, riflessi e variazioni luminose sembra entrare naturalmente in risonanza con i temi centrali della sua ricerca.

Nel corso della sua carriera l’artista ha esposto più volte a Venezia, partecipando alla Biennale e presentando il proprio lavoro in diverse istituzioni culturali della città. Nel 2022 The Vibration of Light, ospitata nella Biblioteca Nazionale Marciana in Piazza San Marco, è stata presentata come Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Opere di Mack sono inoltre conservate nella collezione della Peggy Guggenheim Collection.

A Palazzo Bembo il rapporto tra la pittura dell’artista e la specificità veneziana trova una nuova occasione di confronto. Affacciate sul Canal Grande, le sale del palazzo diventano il contesto nel quale la luce reale della città incontra quella costruita attraverso il colore, mettendo in relazione spazio architettonico, ambiente e superficie pittorica.

L’ECC Award for Lifetime Achievement

In occasione della retrospettiva, l’European Cultural Centre Italy conferirà a Heinz Mack l’ECC Award for Lifetime Achievement, riconoscimento destinato alle personalità che hanno esercitato un’influenza duratura sulla cultura contemporanea e contribuito ad aprire nuove direzioni di ricerca per le generazioni successive.

Il premio sottolinea il ruolo svolto da Mack nello sviluppo dell’arte internazionale dalla seconda metà del Novecento a oggi e inserisce il suo nome accanto a quelli di precedenti destinatari come Yoko Ono e Hermann Nitsch.

Più che assumere il carattere di una celebrazione conclusiva, Color in forma restituisce il senso di una ricerca ancora aperta. Attraverso le opere dell’ultimo decennio, la mostra evidenzia come luce, colore, ritmo e spazio continuino per Heinz Mack a essere strumenti attraverso cui interrogare la percezione. Una pratica rimasta coerente nei suoi principi fondamentali ma capace, dopo quasi settant’anni, di continuare a trasformarli.

Cover story: Ritratto di Heinz Mack nel dicembre 2021 davanti a una costellazione cromatica creata nello stesso anno

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Heinz Mack. Color in forma
Palazzo Bembo, Riva del Carbon 4793, Venezia
A cura di Marc Mack
Anteprima: 17 ottobre 2026, ore 17.00
18 ottobre – 22 novembre 2026
Tutti i giorni, ore 10.00–18.00; chiuso il martedì
Ingresso libero

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