Milano si prepara ad inaugurare una nuova stagione espositiva ricca di appuntamenti nelle gallerie private. Tra grandi maestri del Novecento e protagonisti della scena contemporanea, ecco cinque mostre da non perdere!
Osart Gallery celebra il centenario dalla nascita di Vincenzo Agnetti
Allestita in occasione del centenario dalla nascita di Vincenzo Agnetti (Milano, 926-1981) e organizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, la mostra presso Osart Gallery si concentra sui primi anni di produzione dell’artista, quando vengono gettati i semi della ricerca sul linguaggio che avrebbe portato avanti fino alla fine della sua vita. Con quella che considera la sua prima opera, Principia, del 1967, Agnetti inaugura la fase in cui si concentra sulla produzione artistica: dopo un periodo di attività critica, che lo vede impegnato nella rivista Azimuth, e tornato dall’Argentina e dagli anni di “arte no”, in cui si dedica alla scrittura, quell’anno rientra stabilmente in Italia. Principia ha il significato di un vero e proprio momento di rinnovamento e di un nuovo inizio: si tratta di una logica permutabile e di un dispositivo (il)logico da cui far partire idealmente il percorso espositivo in galleria.
Vincenzo Agnetti. PRINCIPIA
Osart Gallery, Corso Plebisciti 12, Milano
17 settembre -13 novembre 2026. Opening: 16 settembre ore 18:00

La prima personale di Liliana Moro alla Galleria Raffaella Cortese
Per la sua prima mostra da Raffaella Cortese, Liliana Moro (Milano, 1961) concepisce un intervento site-specific che coinvolge i tre spazi della galleria attraverso la trasformazione della luce.
La luce proveniente dall’esterno viene alterata nel suo ingresso, modificando la percezione degli ambienti dall’interno e trasformando, già dalla strada, l’immagine della mostra. La relazione tra interno ed esterno viene così deformata e rimessa in discussione. Ogni spazio si configura come una soglia percettiva che introduce il visitatore in una condizione instabile, nella quale lo sguardo è inevitabilmente filtrato. Moro è un’artista visiva la cui pratica spazia dalle opere ambientali al disegno, dal collage alla scultura, dai progetti teatrali alle installazioni sonore. Affermatasi alla fine degli anni Ottanta, è stata una figura chiave nella ridefinizione del panorama artistico degli anni Novanta attraverso esplorazioni incisive, poetiche e spesso sobrie dello spazio, del suono e dell’esperienza quotidiana.
Liliana Moro. Metamorfosi
Galleria Raffaella Cortese, Via Stradella 7–1–4, Milano
23 settembre – 23 dicembre 2026. Opening: 23 settembre ore 18:30

Mimmo Jodice e le immagini del vuoto da Vistamare
Figura centrale nella storia e nella ricerca della fotografia contemporanea, Mimmo Jodice (Napoli, 1933–2025) ha sviluppato una pratica indipendente ma radicalmente impegnata, incentrata sulla fotografia non come atto di rappresentazione, bensì come meditazione sulla realtà: una combinazione di gesti e pensieri, elementi fisici e metafisici, spazio e tempo. Frutto delle rispettive ricerche d’archivio, i documenti e le opere in mostra (alcuni dei quali inediti) alla galleria Vistamare sono disposti in un trittico aperto e interconnesso – caratterizzato anche da diverse gradazioni di luce – che introduce e reinterpreta alcune delle possibili dimensioni e degli aspetti duraturi della ricerca di Jodice, consentendo ai visitatori di elaborarne una propria sintesi.
Mimmo Jodice. IMMAGINI DEL VUOTO: dalla camera oscura alla camera chiara
A cura di Andrea Viliani, con Linda Fregni Nagler e Armin Linke
Vistamare, Via Gaspare Spontini 8, Milano
1 ottobre – 14 novembre 2026. Opening: 30 settembre ore 19:00

Il canto delle sirene in mostra da Gió Marconi,
Proseguendo un dialogo e una collaborazione consolidati nel tempo, Nathalie Djurberg (Lysekil, Svezia, 1978) e Hans Berg (Rättvik, Svezia, 1978) tornano negli spazi storici di via Tadino 15, trasformando la galleria Gió Marconi in un paesaggio sospeso tra apparizione e desiderio, memoria e immaginazione. Immerse in una penombra diffusa, le sale sono attraversate da animazioni stop-motion. Ogni video ruota attorno a un singolo elemento scultoreo sovradimensionato — un naso, un orecchio, dei glutei — forme modellate in argilla e presentate come marmoree, isolate e amplificate, volutamente alterate e reinterpretate per accrescerne la forza evocativa. Al tempo stesso solenni e assurde, queste presenze sembrano appartenere a un repertorio simbolico in cui il corpo si fa frammento, reliquia ed enigma. La quinta mostra personale dei due artisti in galleria trasforma la “sirena” in metafora di una tensione priva di un destinatario definito, di un desiderio che si è emancipato dal possesso e rimane aperto alla possibilità.
Nathalie Djurberg & Hans Berg. Song of the Sirens
Gió Marconi, Via Tadino 15, Milano
1 ottobre – 19 dicembre, 2026. Openng: 30 settembre ore 18:00

Il dialogo tra Atanasio Soldati e Franco Fontana alla galleria Gracis
La galleria Gracis continua il suo percorso di esposizioni dedicate ai grandi maestri del Novecento italiano scegliendo per l’autunno 2026 di esplorare le figure di due artisti che, ognuno nel suo ambito d’indagine, possono essere considerati dei veri e propri avanguardisti. Il lavoro di Atanasio Soldati (Parma, 1896-1953), artista parmigiano maestro dell’astrattismo italiano del secondo Dopoguerra, viene messo in dialogo con gli scatti di Franco Fontana (Modena, 1933), fotografo modenese tra i nomi più importanti in Italia negli ultimi decenni le cui opere si contraddistinguono per l’uso del colore e l’equilibrio della composizione. un dialogo tra due ricerche artistiche che, pur appartenendo a linguaggi differenti, condividono una profonda affinità visiva e concettuale. Attraverso il confronto tra immagini, forme e superfici, il progetto intende mettere in evidenza assonanze formali, ritmi cromatici e tensioni compositive che conducono verso una dimensione di astrazione, dove il colore e la costruzione dello spazio diventano elementi centrali della percezione.
Atanasio Soldati – Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall’astrattismo all’avanguardia fotografica 1930 – 2017
Galleria Gracis, Piazza Castello 16, Milano
7 ottobre – 23 dicembre 2026. Opening: 6 ottobre ore 18:00

Cover story: Vincenzo Agnetti, Principia, 1967. Courtesy Osart Gallery, Ph. Bruno Bani









