PARALLEL, IL NUOVO ALBUM DEI PINHDAR

E’ uscito lo scorso 26 marzo Parallel il nuovo album dei Pinhdar, gruppo musicale composto dalla cantante e autrice Cecilia Miradoli e dal musicista e produttore Max Tarenzi, in passato fondatori della rock band Nomoredolls e del festival internazionale A Night Like This.

Il lavoro è stato interamente registrato durante il lockdown causato dall’epidemia di COVID-19 nello studio di Milano di proprietà del duo, che ha suonato il tutto in completa autonomia, ed è stato successivamente co-prodotto a distanza con Howie B, celebre musicista e produttore scozzese che nel corso della sua carriera ha collaborato con grandissimi artisti quali Björk, Massive Attack, Tricky, Everything But The Girl, U2 e molti altri.

Ph. Barbara Pigazzi, Pidhdar

Dopo l’omonimo esordio del 2019, in questo secondo album, che è stato ben accolto anche all’estero, soprattutto nel Regno Unito, la fusione di dream pop e trip hop del duo milanese trova una peculiare e moderna chiave di lettura, in equilibrio tra avvolgente eleganza, ritmiche risucchianti e conturbante cupezza, senza rinunciare a influenze new wave, shoegaze e indie rock. Miradoli e Tarenzi hanno adottato un approccio minimalista riducendo il loro sound a una combinazione di pochi fattori strettamente necessari. Ampio spazio è riservato alle parti vocali, che dal canto più melodico si aprono a sussurri e inserti spoken, sino a influenze operistiche o derive irregolari che richiamano suggestioni tra Portishead e Kate Bush. Le ipnotiche trame strumentali sono invece date dall’impiego di sintetizzatori analogici, chitarre elettriche e acustiche, tom, timpano e rullante di batteria.

Ph. Barbara Pigazzi, Pinhdar

Parlando della genesi di Parallel, gli autori raccontano: “Consideriamo questo album la nostra creazione artistica più autentica e sofferta. I suoi testi e le sue atmosfere, infatti, sono nati per salvarci dalle drammatiche vicende anche individuali che abbiamo affrontato durante un 2020 a dir poco surreale. Quando lo abbiamo terminato, con un forte senso di claustrofobia ancora addosso, abbiamo deciso di farlo volare fuori, lontano da tutto ciò, e di mettere quindi la nostra musica in mano a uno dei nostri produttori preferiti. Ecco così che abbiamo provato a contattare Howie B: non speravamo in una risposta, ma la risposta è stata rapida ed entusiastica. Howie B, alla fine, non solo ha mixato i brani ma ha addirittura contribuito alla produzione del disco con le sue manipolazioni sonore e la sua immensa vibe.”

I Pinhdar – nome che deriva dell’antico poeta lirico greco Pindaro, simbolo di immaginazione e voli creativi in universi paralleli – esplorano in questo progetto musicale i temi della solitudine e della paura, a partire da quella della morte che si riflette nell’introspezione ombrosa dei testi, ma sempre con una luce di speranza.

Ph. Barbara Pigazzi, Pinhdar

“Lo smarrimento che abbiamo provato durante i mesi di lockdown, mentre registravamo i pezzi, ci ha spinto a cercare rifugio in una realtà parallela che tuttavia si è rivelata aliena. Tale realtà parallela è rappresentata sulla copertina del disco come una casa, ambiente rassicurante per antonomasia, arroccata però sull’acqua, un elemento al contrario estraneo e instabile. Parallel è una specie di viaggio onirico attraverso l’ansia esistenziale causata dalle attuali condizioni sociali e ambientali, pericolose per l’uomo e in generale per il mondo, ed è un invito a trovare strade alternative.”

Ph. Barbara Pigazzi, Pinhdar

Pinhdar: l’album Parellel su Spotify – video del singolo Parallel video del singolo Too late (a big wave) 

Le foto sono state scattate da ©Barbara Pigazzi in occasione della visita dei Pinhdar alla sua mostra “Through the shadow and the soul”, a mia cura, presso lo Spazio Kryptos di Milano. 

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