VUSTYLE

Se è vero che la moda di strada, lo street style, è un atteggiamento che nasce, quasi involontariamente, dalla ribollente vita vera della città e dai desideri dei suoi abitanti, è altrettanto vero che ritroviamo nel brand fondato da Vittorio Salvatore molti di quegli atteggiamenti e di quelle intenzioni che si materializzano in forma di abiti.

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Ci sono certamente le suggestioni del Giappone di Yamamoto: le asimmetrie, il taglio vivo, il rotto, l’imperfetto, l’apparente casualità. Unite a un gusto urban diffusosi nei principali quartieri di Tokyo già agli inizi degli anni Settanta e che raggiunge il massimo della popolarità intorno agli anni Novanta, quando lo scoppio della bubble economy e le relative conseguenze economiche mutano la struttura sociale giapponese e i suoi valori precostituiti.

Vustyle guarda al lavoro di grandi maestri come il fashion designer Riccardo Tisci – che durante la sua collaborazione con il brand del lusso Givenchy ha rivoluzionato e ridisegnato i parametri dello street wear – e abbina a tutti questi stimoli la passione per l’arte, soprattutto quella informale, nell’esaltazione della materia e del gesto.

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

“Sono un autodidatta in questo mondo della moda, nessuno studio specifico tranne un corso di costume teatrale durante l’università. Ho frequentato l’istituto d’arte, poi scenografia all’Accademia di Belle Arti di Carrara e mi sono laureato con una tesi su un mio cortometraggio. Gli inizi sono stati con un progetto che si chiamava Arte Finanzia Arte: l’idea era quella di mettere insieme le mie passioni realizzando t-shirt in cui venivano stampate delle opere d’arte. Da lì è iniziata la mia storia; nel 2014 ho deciso di fondare il mio brand Vustyle e di darmi una struttura ampliando l’offerta di prodotto. Non più solo t-shirt ma un total look completo che partendo dall’uomo è approdato poi anche all’universo donna.”

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Forme over e volumi fluidi, minimalismo e purismo, nel design come nei materiali, caratterizzano un modo di vestire unisex in cui le categorie di genere e i rispettivi ruoli declinati secondo uno schema nettamente binario subiscono delle vere e proprie incursioni sregolate. Un ensemble che attraverso l’uso delle stampe – il primo amore – e la cura per i dettagli enfatizza lo sconfinamento nei territori tanto della mascolinità quanto della femminilità.

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

“Gli abiti sono molto funzionali perché sono pensati per una donna che lavora. E li creo in un’ottica timeless con l’idea di contrastare l’abuso di produzione che caratterizza il nostro tempo. La linea Reused, composta di t-shirt e felpe, nasce proprio dalla volontà di riutilizzare gli scarti dei tagli di tessuto. Forme insolite e causali determinate dagli avanzi di materiale, frutto di lavorazioni non replicabili che generano prodotti unici.”

Artigianalità e mestiere. Un procedere manuale che non disdegna sperimentazioni e tentativi e un’attività creativa intesa nel senso più esperenziale del termine: arte tessile, arte del fare.

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Ph. Elisabetta Brian- Vustyle by Vittorio Salvatore

Vittorio Salvatore, Vustyle – web siteFacebookInstagram 

Foto di Elisabetta Brian

Location Villoresi26

 

 

 

 

 

 

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