VinArte 2026: Sostegno e Connessione, un percorso corale tra arte, memoria e territorio

Dal 4 al 10 agosto il centro storico di Guardia Sanframondi torna a trasformarsi in un laboratorio diffuso di arte contemporanea con la XVI edizione di VinArte, il progetto ideato e diretto da Giuseppe Leone nell’ambito della XXXIII edizione di Vinalia. Il tema scelto per il 2026, Sostegno e Connessione, nasce in dialogo con la visione di Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia, e attraversa l’intera manifestazione come una riflessione sul valore delle relazioni, della responsabilità condivisa e della cultura come strumento capace di generare comunità.

Più che un titolo curatoriale, Sostegno e Connessione rappresenta una presa di posizione. In un tempo in cui i legami appaiono sempre più fragili, VinArte propone l’arte come luogo di incontro, confronto e costruzione di nuove relazioni. Da sedici edizioni la manifestazione dimostra come un territorio possa produrre cultura senza rinunciare alla propria identità, trasformando l’entroterra in uno spazio aperto al dialogo internazionale, dove memoria e contemporaneità convivono e alimentano nuove prospettive.

Pierluigi Fresia, Orme meravigliose, per VinArte 2026. Courtesy Galleria il Ponte Firenze

L’edizione 2026 nasce proprio dall’idea di connessione: artisti che condividono da anni un percorso di ricerca tornano a confrontarsi, mentre altri si incontrano per la prima volta, intrecciando poetiche, materiali e sensibilità differenti. Il risultato è un percorso corale nel quale il sostegno coincide con il riconoscimento reciproco e la connessione diventa una pratica culturale capace di generare nuove possibilità di dialogo.

L’itinerario espositivo si sviluppa attraverso alcuni dei luoghi più significativi del borgo: la restaurata Chiesa dell’Ave Gratia Plena, con gli Altari dell’Arte, la Sagrestia, dedicata al Genius Loci, il Monte dei PegniPalazzo Marotta Romano, sede della sezione dedicata alla fotografia contemporanea.

Proprio la fotografia assume un ruolo centrale nell’edizione 2026. Curata dalla storica e critica dell’arte Azzurra Immediato, la sezione fotografica non costituisce un percorso parallelo, ma uno dei principali strumenti di lettura del tema proposto da VinArte. Attraverso le opere degli artisti invitati, il linguaggio fotografico amplia il significato di Sostegno e Connessione, restituendone la dimensione più profonda: quella della memoria, del radicamento e della relazione.

Nel suo contributo al catalogo, Immediato definisce infatti sostegno e connessione come “perni sinaptici e prospettici”, capaci di andare oltre la dimensione estetica per generare intrecci di osservazione, memoria e consapevolezza. La fotografia diventa così il luogo in cui passato e presente si incontrano, dove ogni immagine custodisce una traccia e, allo stesso tempo, apre nuove possibilità di interpretazione del reale. Non semplice documento, ma dispositivo poetico attraverso il quale si costruiscono connessioni inattese tra persone, territori e linguaggi. È il richiamo a Cesare Pavese, evocato dalla curatrice, ad ampliare questa riflessione. Se la luna continua il proprio ciclo mentre i falò si consumano nella notte, la fotografia è ciò che rimane: una costellazione di immagini che si oppone all’oblio e permette allo sguardo di ritrovare un punto di orientamento. Ogni progetto fotografico diventa così una stella di una galassia più ampia, capace di sostenere la memoria e alimentare nuove relazioni tra chi osserva e ciò che viene osservato.

Francesco Garofano, dal progetto The Labirynth, per VinArte 2026

La sezione fotografica riunisce Francesco Garofano, Luciano Ferrara, Alessandro Caporaso, Pierluigi Fresia, Angelo Lanfranchi, Anna Rosati e Natalino Russo, autori che interpretano il tema della manifestazione attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla capacità di trasformare l’immagine in uno spazio di riflessione, dialogo e incontro.

Accanto alla fotografia, VinArte 2026 presenta le opere di Marco Abbamondi, Max Coppeta, Amedeo Sanzone, Ernesto Pengue, Margherita Palmieri, Noemi Verdoliva, Stefania Ianniello, Mariapia Saccone, Ludovica Buonanno e Giuseppe Leone, confermando la vocazione interdisciplinare della manifestazione e il continuo dialogo tra pittura, scultura, installazione e fotografia.

Tra gli appuntamenti più attesi figura anche la presentazione della monografia I giorni della clessidra. O la libertà del cuore, dedicata all’opera di Giuseppe Leone e pubblicata da Guida Editore. Il volume, curato da Azzurra Immediato, con un saggio di Marco Bussagli e l’identità visuale di Rolando Leone, sarà presentato il 5 agosto nell’ambito della rassegna I Libri di Vinalia

L’inaugurazione di VinArte 2026 è in programma martedì 4 agosto alle ore 18.00. Le mostre saranno visitabili fino al 10 agosto, ogni pomeriggio e sera, con ingresso gratuito. Ancora una volta, Guardia Sanframondi si conferma un luogo nel quale l’arte contemporanea diventa occasione di confronto e crescita collettiva, riaffermando il valore del sostegno reciproco e della connessione come strumenti indispensabili per immaginare il futuro.

Cover story: Angelo Lanfranchi, dal progetto Echoes, per VinArte 2026

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